Come Riconoscere il Pellet di Qualità

Il pellet stà riscuotendo un successo sempre maggiore e la sua richiesta è in costante aumento, tutto questo naturalmente a dei sensibili riflessi sul mercato e sul prezzo.

 

Negli ultimi anni infatti il prezzo del pellet è aumentato notevolmente, pur rimanendo conveniente rispetto a quello dei tradizionali combustibili fossili. Sul mercato, da sempre dominato da paesi come il Canada, la Svizzera, la Svezia, la Germania e l'Austria, sono apparsi nuovi produttori e commercianti e Pellets di differenti varietà e qualità.

La convenienza del Pellet è data principalmente dal suo basso costo e sopratutto dalla sua alta resa calorica, questa però dipende dalla qualità del legno utilizzato per la sua produzione.

In generale possiamo dire che il pellet migliore è quello ottenuto dal legno vergine di Faggio e Abete, deve avere un colore chiaro o "bianco", deve riportare sulle confezioni le etichette in cui sono descritte tutte le caratteristiche del prodotto (potere calorico, luogo di provenienza, ecc...), deve riportate sulle confezioni le varie certificazioni di qualità socondo le normative internazionali come la DIN 51731 o la O-NORM M7135, il pellet deve avere forma e misure regolari e corrispondenti a quelle indicate sulle confezioni, non ci devono essere eccessivi residui di segatura e il pellet deve essere liscio, compatto e lucido.

PELLETS DI VARIE QUALITA' - Pellet certificato bianco di abete e faggio con certificazioni DIN 51731 o la O-NORM M7135 din plus

Naturalmente ci sono differenti pellet di buona qualità, oggi vista l'elevata richiesta, si producono pellets con vari tipi di legno e si utilizzano materiali che in passato venivano scartati come ad esempio le corteccie degli alberi, segature di varia provenienza, ecc. Il modo più semplice per riconoscere questi pellet è il colore (oltre al prezzo): più il pellet è scuro, più dobbiamo prestare attenzione, questo non vuol dire che il pellet non sia di qualità, ma occorre valutarlo bene, verificanre la provenienza e la conformità alle normative internazionali e naturalmente fidarsi del proprio rivenditore.

C'è da dire in oltre che le stufe a pellet normalmente vengono tarate e regolate ipotizzando un loro utilizzo con i pellet più diffusi (quelli chiari di Faggio e Abete), utilizzando pellet diversi potremmo riscontrare dei malfunzionamenti e rese minori, ma basterà regolare le stufe e potremmo ottenere ottimi risultati.

Vari e Nuovi Tipi di Pellets

Vista l'enorme richiesta di pellet e l'ampia e varia disponibilità di biomasse provenienti dallo scarto e dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali, si stanno affacciando sul mercato nuovi tipi di pellets. In particolare segnaliamo il pellet di legno misto a mais, il pellet ottenuto dal nocciolino della sansa di oliva, pellets vari ottenuti da fieno, paglia e vegetali, triturati vari di gusci di nocciole, mandorle, semi di ciliegie, pesche e albicocche, vinaccioli.

Questi nuovi pellets sono ancora in fase di sperimentazione e non hanno ancora una normativa ben definita che ne attestino la conformità, in oltre i fumi e le scorie prodotte possono essere nocivi e dannosi per le stufe stesse.

E' bene quindi fare molta attenzione prima di acquistarli ed utilizzarli ma comunque ben vengano tutti quei sistemi che possano sostituire i combustibili fossili e che garantiscono un reciclo di materiali di scarto che altrimenti verrebbero inutilizzati.

PELLETS OTTENUTI DALL SCARTO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI - MAIS, GUSCI DI NOCCIOLE, SANSA DI OLIVA. PAGLIA E FIENO

 

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